Ecco la lista completa di tutti i servizi da noi forniti!

Per qualsiasi informazione supplementare, nel caso non fosse chiaro qualcosa, sentitevi liberi di contattarci come meglio preferite!

Potete:

Imparare a guidare non è mai stato così FACILE

 

Per rimanere al passo con i tempi e dare la possibilità a tutti di conseguire la patente in un modo più facile e meno dispendioso,

abbiamo integrato al nostro parco veicolare 2 macchine con CAMBIO AUTOMATICO.

 

Queste macchine con cambio automatico potranno essere utilizzate sia da coloro che vorranno conseguire la patente per la prima volta, sia da coloro che ne sono già in possesso e vogliono scoprire un modo molto più facile, sicuro e comodo di guidare la macchina, specialmente in città!

 

I vantaggi del cambio automatico

Un’auto con trasmissione automatica è caratterizzata dalla presenza di due soli pedali: l’acceleratore e il freno, quindi per guidare si utilizzerà solo la gamba destra. Aldilà delle iniziali difficoltà di adattamento, per chi è abituato al cambio manuale, la guida rilassata permessa dal non doversi occupare del cambio delle marce, abbassa lo stress migliorando le performance al volante. Utilizzando un’autovettura con cambio automatico avrete i seguenti vantaggi:

  • l’automobile non si spegnerà mai;
  • non si dovranno usare le marce, ma solo il freno e l’acceleratore;
  • comodità estrema di guida e sicurezza stradale;
  • riduzione di tutti i problemi muscolari dovuti alla guida nel traffico;
  • non essendo presente la frizione, essa non potrà rompersi se non usata correttamente;
  • in fase di partenza in salita la vostra autovettura non indietreggerà.

 

Ecco i vantaggi di effettuare l’esame con il cambio Automatico:

 

  • L’autovettura con cambio Automatico non si spegne mai !!
  • Per imparare a guidare un veicolo con cambio automatico servono neno guide che servono per imparare con il cambio meccanico, vi è quindi un notevole risparmio nel conseguire la patente con il cambio Automatico;
  • L’autovettura con cambio Automatico ha solo il pedale del freno e quello dell’acceleratore;
  • Mai più problemi in partenza con la frizione e nell’arresto del veicolo con la possibilità che si spenga il motore;
  • I veicoli con cambio automatico sono “risparmiosi e più ecologici ” consumano meno carburante di quelli con cambio manuale, essi infatti, cambiano autonomamente e con precisione le marce rispettando il numero di giri, non dobbiamo quindi preoccuparci noi di sentire il motore per decidere quando cambiare la marcia. Nel tempo si risparmiano quindi cifre significative;
  • Ovviamente un aspetto significativo del cambio automatico, è la comodità di non dover occuparsi di cambiare. Il conducente dovrà solo azionare i pedali del freno e dell’acceleratore. In questo modo avrà meno distrazioni e potrà concentrarsi sulla strada, rendendo la guida più sicura;

Altro vantaggio è che l’allievo non dovrà preoccuparsi di scalare le marce prima delle svolte o all’approssimarsi all’incrocio;

 

SVANTAGGI

Conseguire la patente con il cambio automatico non ti permetterà di guidare le macchine con il cambio manuale. Qualora successivamente (dubito, provata la comodità del cambio Automatico) si volesse guidare la macchina con cambio manuale, basterà effettuare solo un esame di guida con cambio manuale senza dover effettuare nuovamente la teoria, in questo modo la patente viene estesa anche all’uso di tale tipo di cambio.

Hai 17 anni e ti piacerebbe guidare la macchina?

Con noi di Autoscuola Quadrifoglio puoi!

Si chiama Guida Accompagnata.

Come Funziona?

  • dopo avere fatto un minimo di 10 ore di pratica in autoscuola, i ragazzi titolari di patente A1 di almeno 17 anni possono scegliere, in accordo con i genitori o tutori, fino a un massimo di 3 accompagnatori e cominciare a guidare con loro fino a quando non diventano maggiorenni.

 

Chi può fare da accompagnatore?

  • età non superiore a sessanta anni
    • patente di guida della categoria B o superiore, escluse le patenti speciali, posseduta da almeno dieci anni, valida e rilasciata dallo Stato italiano ovvero da altro Stato UE o SEE, purché riconosciuta da non meno di cinque anni
    • assenza di provvedimenti di sospensione della patente a titolo di sanzione amministrativa accessoria per violazioni di norme del CDS registrate negli ultimi cinque anni

 

Quale auto si può guidare?
Le esercitazioni di guida accompagnata devono avvenire su autoveicoli aventi i seguenti requisiti:

  • massa complessiva fino a 3,5 t;
    • potenza specifica, riferita alla tara, fino a 55 kW/t e, se di categoria M1, potenza massima fino a 70 kW
    • contrassegno, nella parte anteriore e posteriore, recante le lettere “GA“, di colore nero su fondo giallo retroriflettente.

Le esercitazioni di guida accompagnata possono svolgersi su tutti i tipi di strada e senza limitazioni orarie o temporali.

 

Devono però essere rispettate le seguenti prescrizioni particolari:
• a bordo del veicolo non può prendere posto altra persona oltre al conducente ed all’accompagnatore.
• non è consentito il traino di alcun tipo di rimorchio;
• durante le esercitazioni di guida accompagnata, il minore deve avere con sé l’autorizzazione nonché la patente di cui è titolare.

La persona che funge da accompagnatore, deve avere con sé la patente di guida prescritta. Nell’esercizio della guida accompagnata si applicano le limitazioni previste per i neopatentati e pertanto il conducente non può superare il limite di velocità di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h nelle strade extraurbane principali.

 

E QUANDO SI COMPIONO I 18 ANNI?

La guida accompagnata scade al compimento del 18esimo anno di età. A questo punto si può presentare la domanda per conseguire la patente B (l’esame di teoria non è necessario in quanto viene ritenuto valido l’esame sostenuto per il conseguimento della patente A1) le guide obbligatorie non verranno fatte in quanto vengono tenute valide le 10 ore fatte in precedenza e ci si può subito presentare all’esame di guida

Tabella moduli ore di guida:

 

Modulo Ore Obiettivi Esercitazioni
A 1   ore Uso   del veicolo Partenza,   uso della frizione, uso del volante,frenata, inserimento e disinserimento   delle marce,retromarcia.
B 3   ore Comportamento   nel traffico Posizione   sulla carreggiata, svolta a destra, svolta a sinistra, circolare in strade   strette, effettuare partenze in salita con freno a mano e senza freno a mano,   comportamento agli incroci regolati e non da segnaletica verticale, regolati   da impianti semaforici, incroci con circolazione rotatoria, il controllo   della precedenza agli incroci con diritto e non di precedenza, valutazione   della distanza di sicurezza, parcheggi, inversioni di marcia
C 2   ore La   guida in condizionidi   visione notturna Circolare   in strade urbane strette e larghe, con veicoli parcheggiati ai lati e non,   affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti   semaforici.
D 2   ore Guida   su strade extraurbane Circolare   su strade di scorrimento, o su strade extraurbane secondarie, superando la   velocità di 50 Km/h, inserire la 5^ marcia e adeguare le marce alla velocità,   utilizzando il veicolo ed il motore a regime di coppia massima consumando e   inquinando il minimo possibile
E 2   ore Guida   su autostrade osu   strade extraurbane Circolare   su autostrade o su strade extraurbane principali o su strade extraurbane   secondarie,effettuare una immissione in corsia di accelerazione, un ingresso   in autostrada o su strade extraurbane principali o su strade extraurbane   secondarie, circolare in corsia di marcia, effettuare almeno un sorpasso in   corsia di sorpasso, circolare in una corsia di decelerazione, uscire   percorrendo la corsia di decelerazione.

La patente a punti è stata istituita dall’art. 7 DLG n. 9/2002 che ha introdotto l’art. 126 bis CDS che tuttavia, prima della sua entrata in vigore, fissata per il 30.6.2003, è stato modificato dal DL 20.6.2003 n. 151, e, successivamente, dalla legge di conversione 1.8.2003 n. 214 e legge 29 luglio 2010, n. 120.

A decorrere dal 30.6.2003, alle patenti in essere e a quelle rilasciate da tale data viene attribuito un punteggio di 20 punti.

I titolari di patente che non commettono infrazioni che comportano la diminuzione di punti per un periodo di due anni, oltre ai 20, viene assegnato un premio di 2 punti per ogni biennio, fino ad un massimo di 10.

E’ possibile invece riavere totalmente i 20 punti, quando, non sono esauriti tutti e per due anni consecutivi dall’ultima infrazione non si commettono violazioni che implicano ulteriori detrazioni.

Per iscriversi al corso di recupero dei punti, é necessaria la lettera di comunicazione originale del Dipartimento trasporti terrestri che comunica la perdita di punteggio.
Per i titolari di patente di guida della sottocategoria A1 e delle categorie A, B, B+E
punti recuperabili: 6
durata corso: 12 ore entro due settimane consecutive
durata max lezioni: 2 ore giornaliere
partecipanti ammessi: 25
max assenze consentite: 4 ore (*)

Per i titolari di patente di guida delle categorie C, C+E, D, D+E e certificato di abilitazione professionale del tipo KA e KB:
punti recuperabili: 9
durata corso: 18 ore entro quattro settimane consecutive
durata max lezioni: 2 ore giornaliere
partecipanti ammessi: 25
max assenze consentite: 6 ore (*)

Per i titolari di CQC :
punti recuperabili: 9
durata corso: 20 ore entro quattro settimane consecutive
durata max lezioni: 2 ore giornaliere
partecipanti ammessi: 25
max assenze consentite: 6 ore (*)

(*) Le ore di assenza possono essere recuperate a seguire nel corso stesso. In caso di maggiori assenze il corso va ripetuto.

Chi esaurisce tutti i punti deve rifare gli esami per la patente (revisione).

Per conoscere il punteggio associato alla propria patente, è possibile telefonare al numero 848782782 o consultare il sito internet ilportaledellautomobilista.

La patente va duplicata quando non sia identificabile uno solo dei seguenti elementi: numero del documento, dati anagrafici del titolare, data di scadenza, fotografia del titolare.

La Patente Internazionale di guida, conforme alla Convenzione di Vienna, ha validità di 3 anni. Qualora però all’atto del suo rilascio, il documento di guida italiano esibito abbia un periodo di validità residuo inferiore a tre anni, la Patente Internazionale di guida avrà la data di scadenza coincidente con quella della patente.

Si fa presente che la patente italiana è di per sé sufficiente – senza alcun permesso internazionale- per guidare all’estero in tutti gli stati Europei, Algeria e Turchia.

E’ opportuno richiedere all’Ufficio Consolare del Paese, ove il cittadino intende recarsi, se é necessaria la “Patente Internazionale di Guida” (in alcuni Paesi è sufficiente una traduzione della patente di guida italiana) e quale sia il tipo di modello riconosciuto nello Stato dove si deve recare (se conforme alla Convenzione di Vienna o a quella Ginevra).

Stati Uniti, Thailandia e Giappone , hanno aderito alla Convenzione di Ginevra del 1949; n questo caso la validità del permesso internazionale di guida ha validità di un anno.

Corsi di guida sicura

Sicurezza stradale significa non solo guidare con la massima attenzione e  prudenza, ma anche conoscere i propri limiti e quelli del veicolo per essere in grado di aver un controllo completo dell’automobile, conoscendo le sue reazioni.

La base degli incidenti stradali è il mancato controllo del proprio veicolo nei momenti di emergenza; il motivo può essere la carenza d’informazione e le reazioni improvvise generate dall’istinto in una situazione di pericolo.

Nei corsi di guida sicura si svolgono esercizi di simulazione delle varie situazioni di pericolo in modo da far acquisire una migliore guida del veicolo e la corretta reazione che il conducente deve avere in casi di pericolo o perdita di controllo.

Il Progetto “SAPER GUIDARE”, non si sovrappone al lavoro svolto precedentemente in autoscuola ma è la prosecuzione; gli istruttori insegnano agli allievi la corretta postura di guida, il corretto uso del volante, fino alle tecniche di guida più difficili per controllare l’autovettura.

In base a queste conoscenze si riuscirà a valutare in maniera obiettiva la giusta velocità, le distanze di sicurezza  anche in situazioni critiche.

In conclusione, partecipare ad un corso di guida sicura significa aumentare la sicurezza nostra e degli altri.

La norma che disciplina la qualificazione iniziale e la formazione periodica dei conducenti di alcuni veicoli adibiti al trasporto di passeggeri e di merci, ha recepito nel nostro ordinamento la direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo.

La sopraccitata direttiva ha introdotto, per i conducenti che effettuano trasporti professionali su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, C+E, D e D+E, la carta di qualificazione del conducente, denominata CQC.

CONDUCENTI ESENTATI DALL’OBBLIGO DI POSSEDERE LA CQC

La carta di qualificazione del conducente non è richiesta per i conducenti dei:

– veicoli la cui velocità massima autorizzata non supera i 45 km/h;

– veicoli ad uso delle forze armate, della protezione civile, dei pompieri e delle forze responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico o messi a loro disposizione;

– veicoli sottoposti a prove su strada a fini di perfezionamento tecnico, riparazione o manutenzione, e dei veicoli nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione;

– veicoli utilizzati in servizio di emergenza o destinati a missioni di salvataggio;

– veicoli utilizzati per le lezioni di guida ai fini del conseguimento della patente di guida o dei certificati di abilitazione professionale;

– veicoli utilizzati per il trasporto di passeggeri o di merci a fini privati e non commerciali;

– veicoli che trasportano materiale o attrezzature, utilizzati dal conducente nell’esercizio della propria attività, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente.

NOTA BENE:

Le ultime due esenzioni, riferite ai conducenti di veicoli adibiti ad uso proprio, non si applicano nel caso in cui il conducente del veicolo risulta assunto alla dipendenze di un’impresa con la qualifica di autista; in tal caso, infatti, non vi è dubbio che la guida del veicolo venga effettuata a carattere professionale.

Non sono esentati dall’obbligo del possesso della CQC i conducenti di scuolabus per i quali era richiesto il CAP KD, sia che si tratti di attività esercitata in conto proprio che di attività per conto terzi.

CONDUCENTI AVENTI DIRITTO ALLA CQC PER DOCUMENTAZIONE

Possono ottenere la CQC per documentazione i conducenti:

• i titolari di patenti di guida rilasciata in Italia:

– di categoria D o D+E, e del CAP di tipo KD, rilasciati non oltre la data del 9 settembre 2008;

– di categoria C o C+E, rilasciate non oltre la data del 9 settembre 2009.

• I conducenti, dipendenti con la qualifica di autista da un’impresa avente sede in Italia, titolari di patente di guida rilasciata da Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, equivalente:

– alle patenti di guida di categoria D o D+E e di certificato di abilitazione professionale corrispondente al CAP di tipo KD, eventualmente integrate da idonea certificazione professionale, conseguite entro la data del 9 settembre 2008;

– alle patenti di guida di categoria C o C+E, conseguite entro la data del 9 settembre 2009.

In tutti i casi su esposti, l’ultimo termine utile per richiedere il rilascio della CQC per documentazione è la data del:

• 9 settembre 2013, se la CQC richiesta abilita al trasporto di persone;

• 9 settembre 2014, se la CQC richiesta abilita al trasporto di cose.

La riclassificazione è il declassamento della patente posseduta in una di categoria inferiore.
Consiste nel rilascio di un duplicato della patente posseduta con nuova categoria.

Può essere richiesta dal titolare, nel caso di superamento dell’età consentita dalla categoria (es. declassamento obbligatorio ai titolari di patente D che hanno superato il 65° anno di età) o può essere disposta dalla Commissione Medica Locale, quando il titolare non abbia più i requisiti richiesti per la categoria di patente posseduta, ma abbia i requisiti per ottenere la patente di categoria inferiore.

La conversione è il rilascio, a chi ha una patente militare, di una patente civile di categoria corrispondente secondo una tabella di equipollenza.
Può essere richiesta sia da militari in congedo, che militari in servizio.

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